E fu così che la sciura Malefica dopo un anno lavorativo ed
emotivo sufficientemente confuso, approdò finalmente sulle coste pugliesi, là
dove da anni ormai risiedeva il suo posto del cuore. Nella piccola casetta
imbiancata a calce, con la vite selvatica a far da pergolato e due enormi fichi
grandi come baobab, vestita del minimo indispensabile, e con i capelli da Gorgone lasciati completamente a sé, Malefica ogni volta rinasceva, ritrovava sé
stessa, e se ne ripartiva ogni anno con tanti progetti e buoni propositi, da
far naufragare con metodo una volta rientrata nella big metropoly.
Eppure.
Eppure ogni anno era diverso, e quest’ anno, lei lo sentiva,
in particolare. Erano successe tante cose, tanti piccoli e grandi cambiamenti,
che avevano contribuito a modificare pesantemente l’assetto comodo che aveva
dato alla sua vita ormai da tanti anni.
E dopo anni passati ad abbozzare, a compiacere, ad
assecondare, Malefica sentiva che era giunto il momento di riprendersi ciò che
da sola si era sottratta, si era negata, nell’idea di adeguarsi a un modello
ideale, che, adesso lo sapeva, esisteva solo nel suo stesso immaginario.
Di come avrebbe fatto, degli strumenti che avrebbe usato per
riuscire nel suo intento, Malefica non aveva la minima idea.
Ma dopo un periodo di incartamento, di blocco mentale assoluto,
qui, finalmente, coi capelli ancora umidi dal bagno delle 6, avvolta nel suo
liso accappatoio azzurro, le idee iniziarono a prendere forma, consistenza, il
fiume di pensieri e di parole che da mesi le si riversava nella testa si
gonfiò, ruppe gli argini, chiese prepotente la sua via d’uscita.
E allora lei, con un sorriso lieve sul viso, decise che era
ora di assecondare quest’istinto, questa richiesta. Prese il suo pc, e si
sedette, aspettando l’ennesimo blocco, l’ennesimo tentativo fallito, che la
faceva rialzare ogni volta più frustrata, più rabbiosa.
E invece, come per magia, accadde il miracolo, e le mani
dopo tanto tempo, ricominciarono a viaggiare lievi sulla tastiera. E fu
istinto, fu emozione e batticuore, e lei lo sapeva perché si sentiva cosi:
perchè in quel momento, in quel preciso istante, lei finalmente rinasceva.
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