Malefica era specializzanda, avrà avuto 25 o 26 anni, quando a un congresso prese un cappuccino col professor Ackermann. Lui era un grandissimo dermatopatologo, una leggenda vivente, teneva lezioni magistrali da standing ovation. E a quel congresso prendeva il cappuccino con lei, la sfotteva un po' in maniera goliardica, assolutamente friendly.
Come capita sempre nei congressi all'estero, il clima era rilassato, disteso, gli animi disposti al confronto, alla collaborazione.
L'esperienza di Malefica in "casa" era completamente diversa. Era fatta di baroni che si accapigliavano sul nulla per avere l'ultima parola, che si screditavano a vicenda, si sparlavano quando ne avevano l'occasione.
Di professori che ti portavano ai congressi per avere il codazzo di gnocche e potersi vantare coi colleghi. Che facevano il gioco delle tre carte per piazzare i propri figli ai posti strategici. Che ti chiedevano di chiamarli a una certa ora per comunicazioni urgentissime e poi scoprivi che erano a un aperitivo con gli amici, e ti rispondevano facendo gli splendidi.
Di mani allungate ad accarezzarti la schiena, e tu che ti irrigidivi e rimanevi zitta e immobile ostentando indifferenza.
Ma esistevano anche i Signori, quelli veri. Esisteva l' Ordinario di Cattedra, il prof C., brutto, schivo e onesto come pochi, e per questo inviso a molti. Quello che prendeva nota del giorno che iniziavi a frequentare, e di come lavoravi, e in base a quello decideva l'ordine di ingresso alla scuola di specializzazione. Quello che la fece entrare appena dopo la laurea anche se era una figlia di nessuno, perché lei si era fatta un culo così.
L'anno del concorso di Malefica fu l'ultimo anno di permanenza del prof C. Poi lui tornò in Sardegna, e arrivò il Barone da Chieti. E a lei disse bene, anzi benissimo, di essere già entrata. Perché il Barone si portò dietro tutto il suo codazzo, figli e figliastri per diverse generazioni a venire, e ostruì la strada a tutti i suoi colleghi che erano rimasti indietro. Perché è così che andavano le cose in Italia quindici anni fa, ed è così che, ahimè, purtroppo vanno ancora.
martedì 15 novembre 2016
Miseria e nobiltà
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buongiorno x tutto il giorno
RispondiEliminala comprendo "sig.ra malefica", purtroppo viviamo in un mondo maschilista e opportunista nn meritocratico. Si sa in "certi" ambienti il figlio di...il parente di...va avanti a discapito di chi merita.
ma la cosa che m'indigna e che mi fa "vergognare" di appartenere alla "razza" maschile e il mettere le mani...addosso, l'arrogarsi il dovere "divino" ( ??) di poter fare qualsiasi cosa ad una donna solo xche ti credi intoccabile, Mi viene in mente un aneddoto di un po di tempo fa, ai danni della mia collega del potente di turno, gli occhi di lei, sempre più imbarazzati alle sue avances sempre più insistenti, sempre più pesanti e sempre più volgari...... nn li scorderò mai quegli occhi che si guardavano intorno in cerca di un aiuto...beh è stato sfortunato...in quell'occasione, anche se da altro "ramo" ero io il "dirigente" in...capo, la "massima autorità"...la figura di... che gli ho fatto fare è stata meglio della master card... nn ha prezzo...anche se avevo voglia di spaccargli la faccia.
scusi se mi sono dilungato ma queste cose mi fanno chiudere la..."vena"
saluti....blu
ps ovviamente avrà capito che nn vendo proprio...cd