Mercoledì 16/11. Interno dello studio di Malefica.
Quando arriva la dottoressa, cioè lei, la sala d'attesa è già piena di pazienti.
I primi sono i signori R., anziani, molto facoltosi. Lui sugli ottanta, affascinante come gli uomini di un tempo, le fa davanti a sua moglie la solita corte discreta e affettuosa: "quanto sei bella dottoressa, non riesco a smettere di guardarti, avessi avuto trent'anni di meno ti avrei fatto una corte spietata".
Poi uno dopo l'altro, fino a sera.
La signora C. è venuta a togliere i punti, il referto è negativo, lei ha una storia fantastica, ha sposato il suo grande amore, conosciuto su una chat.
La signora B. invece è dolcissima, maestra, madre di tre figli, pazienza infinita e punturine per tirarsi un po' su. Guardano insieme le foto di un anno fa, constatano i progressi, ma lei ha sempre lo sguardo triste.
Poi arriva M. M. ha vent'anni e un mare di ricci rosso fuoco. È paziente di Malefica da quando era una bambina, otto o nove anni, non di più. È uno spettacolo, lo è sempre stata, Malefica l'ha vista crescere e mai una volta ha notato in lei gli scazzi dell'adolescenza. È forte, decisa, posata, diretta, ottimista. Adesso però ha un'ombra negli occhi. "Dottoressa, ho un tumore alla tiroide, mi operano la settimana prossima". Malefica guarda M. che mantiene il suo sguardo sereno, poi guarda sua madre, che ha gli occhi bassi, smarriti. Parlano un po', Malefica le spiega che se proprio uno deve avere un tumore, quello della tiroide è uno dei più scemi. Sa che questa è una magra consolazione, ma in questi casi tutte le parole servono. Poi, per pura coincidenza, in sala d'attesa arriva D., venticinque anni. Ha fatto lo stesso intervento circa 10 anni fa. Malefica le chiede il permesso, e le presenta M. Le ragazze rimangono lì a chiacchierare, a spiegarsi, a fare domande e ricevere risposte.
Lei si toglie il camice, infila il cappotto, e lentamente ritorna verso casa.
giovedì 17 novembre 2016
Usefulness
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Malefica ti leggo e penso che sei tutto ciò che avrei voluto essere. L'anziano galante, la maestra, la ragazza, M intendo. Hai dato un senso alla tua giornata e a quella di molte altre persone. Io oggi dovrò capire che aliquota del registro applicare ad un atto intricato come pochi. Odio l'imposta di registro dal primo giorno che l'ho incontrata ma è il prezzo da pagare per non aver avuto il coraggio di tentare di realizzare i miei sogni. Devo chiudere il blog e leggere il gialletto ultralight della mondadori che ho in borsa. Leggo per legittima difesa. Lo ha detto Allen ma avrei potuto dirlo io. Leggo, è meglio, ancora sono solo a piramide così non ci penso più sennò oggi st'imposta di registro la odiero' ancora di più....
RispondiEliminaGiuli,non credere. Anch'io mi dico tante volte che avrei voluto fare altro. Quello di cui scrivo sono gli aspetti "belli", quelli a cui mi aggrappo a volte per non mollare la spugna quando la pressione è troppa. Però è vero, quello che faccio mi fa sentire utile, anche se, fossi stata più coraggiosa, avrei scelto di esserlo in modo più incisivo, scegliendo, che so, oncologia. Ancora mi prende ogni tanto la sensazione netta di essere uno specialista di 'serie B'. Però, boh, non ci pensiamo dai.😘
Eliminabuongiorno x tutto il giorno
RispondiEliminae...poi?
M e D si sono spiegate?
D ha tranquillizzato M.?
M. è guarita?
seriamente....lo sa che su questi argomenti sono particolarmente....sensibile e mi toccano da molto vicino.
mi faccia sapere
saluti blu
Sior Mario, M. sarà operata la prossima settimana, e, se tutto va bene, guarirà. Intanto D. Le ha spiegato un po'di cose dell'intervento, del postoperatorio, ed era più tranquilla. Sa, un conto è immaginare come sarà, un conto è confrontarsi con chi c'è già passato. M. È una ragazza forte, fortissima. Sono le più fragili, mi creda. Quelle a cui nessuno chiede mai "come ti senti", quelle che sembra che non si possano mai permettere il lusso di avere un cedimento. Ma sto andando oltre.Buona giornata a lei.
Eliminalo so conosco il "tipo"...dure...impassibili...sono loro a chiederti...."come ti senti?"...sono loro a "farti forza"...pero...poi la sento al telefono...
RispondiEliminaio...come stai nat
lei...lascia fare piccino...
et voilà....freccia rossa x correre da lei a fare il "pagliaccio" x tenerla su di morale almeno x il w.e.
e nn è neanche la mia "compagna".
x "la giuli"
confessi su, a me può dirlo...e il "mattone" della signora malefica altro che gialletto ultra light...
Ok non era un gialletto ultra light, quello è sullo scaffale che aspetta il suo turno. Dopo il mattone :-D
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