Che avete 25 anni, siete iperpalestrati e iperconnessi e venite a visita ancora accompagnati da mammà.
Che ogni piccola anomalia vi mette ansia, ogni disturbo vi preoccupa, ogni lieve inestetismo vi frustra.
Che non staccate gli occhi dallo smartphone, e alla decima volta che spiego mi dite: scusi dottoressa, può ripetere?
Che tornate a casa e mi tempestate di wapp con richieste di chiarimenti e foto dei prodotti che acquistate, perché sia mai sbagliate.
Che dopo due mesi mi chiamate depressi perché "la sua cura non funziona", e vi chiedo come l' avete fatta e scopro che avete fatto un casino.
Che, sfoderando il mio sorriso più rassicurante e reprimendo il desiderio di mandarvici, vi rispiego con pazienza e vi dico semplificando...rifaccia la cura, faccia così è così e ci vediamo ogni settimana a controllo finché non guarisce.
Che poi quando alla fine guarite, e io a stento trattengo l'istinto di dire " ve l'avevo detto", avete anche il coraggio di dire: " dottoressa, forse non si era spiegata bene"!
;-))))
Ma un tribale lo aveva??? O una di quelle scritte che se un cinese vero le traducesse.....
RispondiEliminaAhimè, non si tratta di un singolo individuo,ma di un campione alquanto numeroso! ;-)
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