L'autunno è per Malefica stagione di ricordi, di infanzia. Perché Malefica è sicula, sì, ma, se così si può dire, di montagna, ed è in questi luoghi che l'autunno secondo lei esprime al meglio la sua magia. Ed è del tutto secondario il fatto che ormai da anni viva in una grande città, lontana centinaia di chilometri dalle sue radici. Perché per lei esiste un istante preciso che, ad ottobre, sancisce l'inizio dell'autunno ed è il momento in cui affonda le unghie nella buccia della prima clementina della stagione, e il suo profumo intenso la riporta come in un rewind agli anni di lei bambina. Quando l'autunno era gli agrumi, ma anche le castagne dentro i ricci, le noci, i melograni enormi che le portava suo zio, i cachi messi a maturare nelle scatole di polistirolo. Era le escursioni domenicali a cercare funghi.
Ed era tante altre cose, i suoi stivali di gomma che affondavano tra le foglie cadute dei boschi, era quell'odore buono di terra bagnata e di muschio, e il caminetto acceso, l'odore della frutta martorana, era la Festa dei Morti.
In Sicilia i giorni della commemorazione dei defunti sono giorni di festa e le città si riempiono di bancarelle colorate, di giocattoli, di dolci. Perchè per tradizione nella notte tra il 1 e il 2 novembre i bambini vanno a letto presto, credendo che le persone care defunte torneranno per portar loro regali e dolcetti che al mattino dopo dovranno divertirsi a cercare.
E se vogliamo è un modo dolce e giocoso per ricordare chi non c'è più, per annullare la distanza e insegnare ai bambini che la morte è un evento naturale, ma che chi se ne va rimane sempre accanto a noi.
Dopo tanti anni quest'anno Malefica sarà giù dai suoi per il ponte di Ognissanti. Le bambine non faranno dolcetto o scherzetto con le amichette come gli altri anni, ma aspetteranno il mattino per cercare i loro regalini, portati dalla nonna Tata, andata via poco più di un anno fa.
Malefica si chiede come vivranno questa cosa, se con allegria o con nostalgia, o chissà, con un briciolo di paura, all'idea dello spirito della nonna che si aggira per casa nascondendo i propri doni, però anche quella sarà un'occasione per parlare della morte, della vita e dei distacchi.
E una cosa vorrebbe, lo vorrebbe con tutto il cuore, in questo mondo i cui i bambini sono già precocemente annoiati, disillusi, disincantati: riuscire a ricreare per loro anche solo un briciolo della magia della sua infanzia, far sì che da grandi possano avere dei ricordi meravigliosi di questi anni.
E quando Principessa , che va per gli 11 anni, le confida che di credere ancora a Babbo Natale, si dice che forse, ancora, un po' di speranza c'è.
mercoledì 12 ottobre 2016
Autumn leaves
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